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Strumenti musicali
Korg microarranger: nella botte piccola c'è il vino buono!

Continua la saga lillipuzziana di casa Korg. Dopo il microkorg, il micropiano, il microkey ed il microsampler non poteva mancare di certo l'arranger e quindi detto fatto: ecco il microarranger (l'inventiva per i nomi la spendono solo per i synth di fascia alta...vedi Kronos, Triton, Oasys etc) Con 61 (micro) tasti sensibili al tocco, ed in soli 87 cm di lunghezza, il microarranger risulta la versione portatile della famosa serie Pa di casa Korg. Dato che la scheda informativa non è ancora confermata, viediamo giusto qualche numero: 304 stili, con 4 variazioni ciascuno, più intro, ending etc; 662 timbri predefiniti con 128 user program e 33 kit drums con 64 patch aggiuntive personalizzabili. Veniamo ai punti forti: doppio sequencer con slider per missare (tutti a fare i dJ sui ritmi disco!), midi out e midi in, 8 tracce per ogni stile, ingresso sustain più 1 footswitch personalizzabile, 3 controlli dal vivo, slottino per scheda SD dove salvare e caricare  midi, stili e preset, ma soprattutto... la cosa più importante di tutte: pesa solo 4 kg!!!! Chiropratici morite!!! Non so ancora il prezzo nè la data di uscita, ma è già visionabile sul sito korg e secondo me sarà disponibile per Natale. Speriamo che l'attesa e il prezzo siano mini come il prodotto :)

Sito produttore: Korg

microarranger.jpg

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M3i ed LPD: il midi per chitarra a latenza zero

Non sono un chitarrista, ma nella mia beata ignoranza penso che il prodotto che sto per illustrarvi potrebbe far balzare dalla sedia molti chitarristi alle prese con VST, Logic e pick up esafonici dall'indole indomabile. C'è chi ha provato il Gk3, chi ha provato a mettere le corde ad una chitarra di guitar hero, chi ha cominciato a chiedersi se ASIO4ALL funzionasse male solo perchè il tostapane della nonna forse dava problemi di jitter, ma il risultato è sempre lo stesso: ritardo, latenza e...depressione. Ma alla M3i technologies, forse stanchi del suddetto tostapane nonnesco, hanno trovato un modo per ridurre la latenza tra plettrata e messaggio midi non ha 10 ms, non ha 5 , ma addirittura al di sotto di 1 ms (ovvio che poi sta ai processori suonare con tempismo adeguato...ma questa è un'altra storia) Tramite il sistema LPD, Laser (!!!) pitch detection, avrete sulla tastiera della chitarra un bel fascio luminoso che parte dai pick up e arriva fino alla fine del manico. Quando premete un tasto e fate una plettrata, i riflessi del laser verrano interpretati come messaggi Midi di dinamica e notazione, il tutto come detto senza ritardo (il meccanismo è spiegato in maneria più dettagliata sul sito del prodotture). Non vi resta che cominciare a scaricare plug in e vst e... a "scaricare" i componenti della vostra band. W i Laser (Pew Pew!)

Sito produttore: M3i technologies

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Air guitar move: iphone è sinonimo di chitarra

Come ben saprete, il mio amore per Apple è pari a quello che ho verso un kebab vegetariano(ma non è un ossimoro?) e magari anche senza cipolla (nooo basta, basta!!!) quindi tutte le volte che pubblico qualcosa per iphone significa che sto per dare un senso a quei 600-800€ immolati al consumismo. Cos'è allora che solleverà il vostro iphone dalla mera condizioni di raccoglitore di impronte digitali-digitale? L'airmove guitar, l'app che trasforma il vostro iphone in una vera e propria chitarra!....si lo so che state pensando: vecchio, già visto, esiste pure la versione di pianoforte, Brainbazar vattene da Piero Angela alla puntata dei fossili etc etc....Invece no! Airmove guitar è diverso! E' più fico, ha la kebabbagine! Airmove guitar infatti oltre a suonare la chitarra elettrica mettendo con le mani gli accordi sul touch screen dell'iphone, sarà (viene?) venduto insieme ad un plettro particolare da utilizzare con l'altra mano. Quindi con la sinistra mettete gli accordi e con la destra fate le plettrate, come se aveste per davvero una chitarra tra le mani. Giusto per dare un senso di utilità ai giroscopi dell'iphone, spingendo avanti e indietro il cellulare, potrete anche simulare quegli effetti di tremolo che si fanno sulla chitarra, facendo tremare il manico. E per non tralasciare niente al caso, c'è anche una modalità in stile guitar hero quindi anche chi non azzeca nemmeno un giro armonico di do maggiore, potrebbe essere ben invogliato all'acquisto. Il prezzo varia tra i 39 e i 49$ (per i dettagli c'è il link sotto) anche se per essere immesso sul mercato, i realizzatori devono raggiungere un budget di finanziamento di 25000$ entro fine Luglio...vi sentite filantropi?

Airguitar move

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Korg Wavedrum mini, monotribe e MMA130...

Ok periodo di Musikmesse a Francoforte, quindi le news musicali sono d'obbligo in questo periodo (un po' come l'allergia...) Potrei parlarvi del nuovo nord electro 3 hp (cambia che ha il testo pesato), o dei nuovi arranger Roland, ma la Korg ha sempre qualcosa di strano, qualcosa di affascinante, qualcosa che è in linea con il blog che tanto amate e che tutt'ora vi sta distraendo mente avete la pasta sul fuoco, ossia "l'insolito" (o la kebabbagine, termine da me coniato un paio di mesi fa). Infatti la Korg continua a sfornare prodotti (ottimisticamente) definiti "innovativi", anche se stavolta non sono altro che dei remake. Partiamo con il wavedrum mini, la forma "gnomica" e portatile del normale wavedrum, con tanto di amplificazione propria, alimentazione a pile o a corrente, 100 timbri, 100 ritmi su cui suonarci sopra, 10 effetti, modalità looper e un set di pentole firmato Mastrotta con Mountainbike con cambio scimano (notizia da verificare, ma non si sa mai). Tutto qui? Ovviamente no, gli ingegneri Korg sono degli assidui caffeinomani e quindi hanno incluso anche una simpatica molletta piezo che in pratica trasforma qualsiasi superficie in un pad di batteria (...ed il tavolino Luigi XIV di vostra nonna ha i giorni contati).

Sito produttore: Korg wavedrum mini

Il Monotribe...bhe, ovviamente già dal nome è chiarissimo cos'è, quindi non mi sembra il caso di spiegare cosa fa. Vabbè dai, è semplice: è una radio con tanto di defibrillatore incorporato (alla Korg non si fanno mancare niente), con in più un Monotron dotato di pattern ritmici, un sequencer interno gestione da drum come l'electribe e addirittura entrate ed uscite sync in e out per mettere più monotribe in serie (si dice le disgrazie vengono a tre alla volta hi hi hi :D). Imperdibile insomma.

Sito produttore: Korg monotribe

MMA130, dopo migliaia e migliaia di euro investiti in un attento studio di mercato, Korg ha ben capito che il mercato musicale è in crisi....Eh sì cari amici, Korg purtroppo c'ha azzeccato in pieno, mi dispiace a dirlo ma è così  U.u (ovviamente sono ironico) quindi ha capito quale sarà il palcoscenico dei nuovi musicisti: la strada! Ecco allora il MMA130, un amplificatore portatile (più o meno 12 Kg) da 100 dB che va anche a pile, 12 in modalità ECO a 24 pile (!!!) a pieno regime. Ultima perla sulla ciliegina, uscita da 9v per alimentare tastiere o strumenti (es. wavedrum) senza pile o alimentatori aggiuntivi ed alloggio specifico, sempre per wavedrum.

Sito produttore: Korg MMA130

mma130_performance20572.jpg

Che dire...buon appetito!

 

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Drumagog: plug in per batteristi squattrinati

Mai stati colpiti dalla voglia furente di battere un 7/8 sulle pentole di casa, se nonchè tramutare la padella più grande (anche detta piadinator) in un appagante Ride degno (finalmente!!) (...?!) delle solite denunce da parte dei vostri vicini? Io personalmente ho aggiunto anche un nuovo Tom ricavato dalla pirofila per la mussakà (eh bhe non si vive di solo kebab...) di ieri sera...ovviamente non l'ho lavata, così mantiene un suono più "verace" O.o  Prima di usare il pannello "Contattaci" (ma poi a chi? Ce sto solo io!) per mandarmi il numero di un'ottima clinica psichiatria, sappiate che tutto quello che vi ho detto sopra è possibile e suona benissimo, grazie a Drumagog, addirittura alla versione 5!

Drumagog 5 è un simpatico plug in che per la gioia di chi non può permettersi una batteria elettronica trasforma qualsiasi segnale audio "pescato" da un microfono in un segnale midi. Quindi oltre al mio fantomatico set di pentole potrete usare qualsiasi suono, addirittura anche solo il battere le mani o il battersi il petto (vedi video sotto). Drumagog viene già venduto con una serie di suoni interni, ma ovviamente, essendo un segnale midi la prima cosa che vi verrà in mente è schiaffarci un bel plug in di batteria o di percussioni (sì, lo so che cosa volete sentirvi dire, finalmente anche le nacchere made in Cina che vi portano i parenti dalla Spagna hanno un senso). Veniamo alle critiche: Drumagog funziona con i microfoni, quindi a meno che non siate dei maestri nel gestire la sensitività di un solo microfono assegnata a timbri diversi (cioè se batto piano ad es. suona il charleston, se batto forte suona la cassa) vi servirà un certo numero di microfoni, il che fa un po' storcere il naso; il prezzo varia dai 149$ per la versione base a 379$ per la platinum ultra sboron...che è quasi il prezzo di un buon usato per una batteria elettronica!

Sito produttore: Drumagog 5

Filmato di una vecchia versione, ma merita lo stesso!

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Bum Chum...è la batteria che suona voi!

bumchum_2_medium.jpgNon so se è vera sta' cosa, ma pare che per i cinesi l'anima sia residente nello stomaco e non nel cervello. Probabilmente però gli inventori del Bum Chum (sembra il nome di un attore porno indiano) avranno scambiato i cinesi per i batteristi e quindi hanno prodotto codesto aggeggio infernale, capace di farvi sentire il maldimare mentre suonate. Infatti, uno dei problemi principali di alcuni batteristi è quello di riuscire a sentire il suono dei colpi dati alla cassa, cosa che sul palco diventa più difficile quando la batteria non è amplificata correttamente. Ma state tranquilli...c'è Bum Chum! O.o Bum Chum quindi è un sistema composto da un seggiolino e una "scatola nera" che per la gioia di grandi e piccoli Phill Collins, vi restituisce delle vibrazioni sotto il sedere, ad ogni colpo di cassa: insomma più colpite forte, più vibrazioni avrete (quindi se usate il doppio pedale...risparmiate i soldi per Gardaland). Per funzionare basta collegare un microfono alla cassa, il quale a sua volta finirà nel Bum Chum (Bum? Chum!) che si occupa di trasferire la "scossa" al popò del musicista, e l'audio in uscita sul mixer. (Insomma due piccioni con una fava!) Eh allora, cosa dareste pur di ricevere questo simpatico formicolio mentre suonate? Diciamo 1400€....male che vada, i dolori di pancia sono sempre assicurati!!!O.o

Sito produttore: Bum Chum

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